Sclerosanti o TRAP ?

TRAP vene varicose: trattamento con lampada a fibre ottiche

La tecnica TRAP

 La T.r.a.p. è ideata dal Prof. Sergio Capurro di Genova, mio maestro, per l'insufficienza venosa cronica. Agisce stringendo il lume delle vene e rinforzando il vaso. si utilizza il salicilato di sodio a bassa concentrazione . Questa soluzione è in grado di favorire la rigenerazione delle vene superficiali e soprattutto le vere responsabili delle varici, cioè le vene perforanti. La sostanza iniettata è in grado di restituire al vaso dilatato un calibro normale, migliorando sensibilmente sia gli inestetismi legati alla patologia che i disturbi annessi (pesantezza, gonfiore, crampi notturni). È doveroso trattare tutti i vasi visibili e in ogni singola regione dell'arto. Il trattamento Trap è condotto in sede ambulatoriale, non è doloroso e non richiede anestesia. Inoltre consente l’immediata ripresa delle normali attività socio-lavorative del paziente. Possono essere trattati con questa terapia anche pazienti già precedentemente sottoposti ad altre terapie che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti.

Trattamento delle teleangectasie e macchie venose

Le sclerosanti

La scleroterapia consiste nel chiudere un tratto di vena, sede di varice, oppure un reticolo di capillari che si chiama comunemente teleangectasia tramite l'iniezione di un farmaco che determina una reazione infiammatoria all'interno del vaso,provocane la chiusura istantanea e la successiva scomparsa.

Normalmente, presso questo studio, per la sclero terapia viene utilizzato un farmaco denominato Atossisclerorol, a base di polidocanolo - lauromacrogol. Questo farmaco può essere utilizzato a varie concentrazioni a seconda della grandezza del vaso da iniettare e generalmente l'iniezione non è dolorosa. Altro farmaco che utilizziamo è il salicilato di sodio (utilizzato anche per la tecnica TRAP, ma in questo caso con una concentrazione maggiore). Generalmente il bruciore legato all'iniezione si riduce con l'addizione di lidocaina, un anestetico locale che minimizza il dolore legato all'iniezione.

La carbossiterapia

La carbossiterapia utilizza anidride carbonica (il gas che emettiamo durante l'espirazione, sicuro perchè non dà embolia e viene diffuso attraverso i tessuti) per scopi terapeutici. Questo gas viene somministrato per via sottocutanea, per favorire una biostimolazione che migliora la vascolarizzazione del microcircolo (e quindi milgiora la ritenzione veno-linfatica) e aumenta la cessione dell'ossigeno ai tessuti asfittici con miglioramento del metabolismo delle cellule e sensibile miglioramento di tutti i tessuti. Con questa metodica si può trattare tutto il corpo ottenendo una biostimolazione tissutale, neo angiogenesi localizzata e tonificazione della cute, viso/collo e mani. Trattamento di prima scelta  per la cellulite migliora anche psoriasi, ulcere diabetiche e problemi di stasi ematico linfatica. Valutata tramite una visita medica la fattibilità del trattamento.